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Juve: Ranieri 'Scudetto? Non cedo un millimetro'

dicembre 1, 2008

Claudio Ranieri continua a pensare allo scudetto: 'La Juventus non mollera' di un millimetro'. Il 4-0 inflitto sabato alla Reggina ha rilanciato le ambizioni bianconere, nonostante l'Inter abbia vinto ieri e si sia portata a +6. Il tecnico juventino non si scoraggia comunque e, ai microfoni di 'Rai Radio Anch'Io Sport', parla della riscossa della Vecchia Signora: 'Da un anno a questa parte di miglioramenti ne abbiamo fatti tantissimi. Ma e' chiaro che un allenatore vuole sempre di piu'. Io credo che dal presidente a tutti gli altri abbiamo sempre detto che bisogna migliorare la classifica dell'anno scorso. Lo dice anche Del Piero, per non parlare di Buffon, secondo il quale lo scudetto deve essere vinto dall'Inter. Non vedo perche' dovrei dire cose diverse. So di essere ripetitivo. Vorrei cosa cambia a dire che lotto per migliorare il terzo posto o per vincere lo scudetto? Cosa cambia? Mi danno sei punti in piu'?'.

Non lo dice ma al Tricolore pensa eccome: 'Io mi auguro che il campionato si riapra. Pero' l'Inter ha sempre vinto negli ultimi anni e adesso ha cambiato allenatore. Come sempre ci vuole un girone perche' i giocatori lo capiscano, pero' piu' si va avanti e piu' il lavoro migliora. Pero' questo non ci toglie determinazione. Posso garantire che la Juventus non mollera' di un millimetro. Vogliamo essere l'alternativa all'Inter. Loro hanno dato il primo scossone al campionato, quello che fa allungare la classifica. Complimenti a loro per come ci hanno battuto l'altra settimana'.

Vedere la Juventus al secondo posto sa tanto di impresa visto come si erano messe le cose un paio di mesi fa: 'Non abbiamo passato un periodo di crisi ma un periodo in cui non riuscivamo a fare quello che volevamo. Secondo me era dovuto al fatto di non essere piu' abituati a giocare ogni tre giorni. Io pero' non ero preoccupato. Ho sempre sostenuto che non c'era alcun problema con la vecchia guardia. Ma i giornali a volte hanno motivi per scrivere certe cose. A me quello che da' piu' fastidio e' la falsita', non nei miei confronti ma nei confronti di chi legge'.

A rilanciare la Juventus e' stato soprattutto un Del Piero in formato Pallone d'oro: 'La cosa piu' importante e' che lui si senta il capitano del nuovo progetto della Juventus. Vogliamo ricostruire il tutto e lui se ne fa portabandiera. Se e' da Nazionale? Lippi di lui sa vita morte e miracoli. Fargli fare delle amichevoli non vale la pena. Tanto vale guardare avanti'. Molto si attendeva da Giovinco, che invece e' spesso in panchina. Ranieri spiega perche': 'Crediamo tantissimo in lui. Pero' non bisogna caricarlo di responsabilita'. C'e' chi ha detto che e' gia' come Del Piero. In realta' e' un ragazzo che si e' appena messo le scarpe da gioco e non puo' essere paragonato al capitano. Nella Juventus devi dimostrare giorno dopo giorno, non basta una prestazione ogni tanto. Per me e' una seconda punta, ma l'anno scorso a Empoli giocava esterno e per questo non ho comprato un vice-Nedved. Quando vedro' che la sua presenza mi fara' migliorare la squadra io lo faro' giocare. Mercato? Non ci penso assolutamente per gennaio'.

Se il pensiero non va a nuovi acquisti e' anche perche' stanno per rientrare due assi: 'Buffon sara' a posto a inizio gennaio, Trezeguet sta facendo passi da gigante e tornera' alla fine dello stesso mese'. Chiusura di ogni polemica su quanto ha dichiarato il rivale Mourinho, secondo il quale il calcio italiano ha meno appeal rispetto ad altri campionati: 'A Coverciano non ha criticato il nostro calcio ma il nostro marketing. Gli inglesi e gli spagnoli si sono mossi prima perche' un certo pacchetto e' organizzato meglio'. Infine, un sogno per il proprio futuro: 'In un giorno lontano, lasciata la Juventus, mi piacerebbe allenare una nazionale...'.


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